Home > Argomenti vari > FantaLorella ritorna!

FantaLorella ritorna!

Serata TV dai richiami fantascientifici! Primo elemento suggestivo, il ritorno in video di Lorella Cuccarini. E la fantascienza, direte voi? Ma come, non ricordate che fece una parte fantasma nel film L’insurrezione, della saga di di Star Trek? La parte venne tagliata (quasi) integralmente, ma in Italia la pubblicità indotta fu enorme.

Pare in realtà che il fan della serie fosse il marito, al quale è sempre andata tutta la mia invidia. 

 

Guarda Lorella a "Le invasioni barbariche".

 

Cerca sul blog gli altri post su "microprocessori"

 

Ricordate l’Insurrezione? Poca roba ormai sul sito ufficiale dello Stic, Star Trek Italian Club, al quale anni ed anni fa aderii…. Buona la voce su Wikipedia.

E visto che questo è un sito di… Sftech, eccovi un breve brano sui microprocessori di Star Trek, preso da un mio saggio.

 

Data: androide, nanoprocessore o uomo?
L’androide Data, dal nome esplicativo, è un computer vivente che esplora cosa significhi essere umani partendo dal punto di vista della macchina. E’ superiore in tutto, ma non rappresenta una minaccia (lo vediamo in tutto il suo pallore nella foto in basso in questa pagina, nella consueta interpretazione di Brent Spiner).
Data ha un cervello positronico, ed è abbastanza chiaro che tutto il suo sapere è localizzato lì: non è disperso per il corpo, come sarebbe più aggiornato immaginare. Inoltre non ha nessuna ridondanza esplicita: quando si perde la sua testa, si disattiva completamente, e sono dolori.

 

TOSTAPANE. Il cervello positronico (omaggio ad Asimov) di Data esegue 60 bilioni [italiani o inglesi?] di calcoli al secondo. Per la cronaca, Data avrebbe una memoria di 250 mila persone normali.
Ciononostante non può interfacciarsi direttamente con il computer principale, ma occorre che qualcuno strappi provvisoriamente pelle e capelli sulla nuca, se non l’intera testa, armeggi un po’ con un cacciavite o con una chiave inglese e inserisca nel suo cranio, in cui lampeggiano una dozzina di luci, quello che sembrerebbe essere un cavo seriale. In un episodio, il suo amico/tecnico Geordi controlla la programmazione di Data con un tostapane! Neanche Fabrizio Carli, mio amico e autore del libro Elettrodomestici spaziali (Castelvecchi 1999), ha mai pensato ad una soluzione del genere.

 

EMOZIONALE. Torniamo a Data. La sua incredibile potenza di calcolo e l’enorme memoria non gli consentono però di provare emozioni. L’approccio è graduale: l’androide prima fa delle sue esplorazioni, aiutato da mondi in realtà virtuale; poi, grazie ad una subroutine sommersa, riesce a sognare.
Ma per le emozioni ci vuole di più: e facciamucèllo, un bel un chip emozionale! Creato dal dottor Soong, che oltre a essere il creatore suo (e di altri cinque androidi più o meno uguali), gli regala la capacità di provare vere emozioni umane, e non facsimili computazionali, che può anche disattivare a piacere. Che fortuna!
Per dirla tutta, questa capacità emotiva viene spesso messo a dura prova, e con lei la farraginosità dell’hardware. Sempre nel film Primo Contatto, padre di una nutrita serie di incongruenze, i Borg attaccano a Data della pelle che gli offre una vera sensibilità (nella foto a lato la pelle del volto, a destra), e che lo fa basculare verso i nemici.

 

ETERNITA’. Come si possano avere delle emozioni assolutamente umane senza le sensazioni non è dato sapere. Siamo invece a conoscenza di quanto sia durato il dubbio di Data, che risponde ad una domanda diretta del suo capitano: "0,68 secondi, signore: per un androide, quasi un’eternità", un commento certo non da macchina priva di emozioni.

 

  1. 31 Gennaio 2008 a 19:58 | #1

    Non osavo pensare quanlcuno avesser scritto un libro dal titolo Elettrodomestici spaziali e ancor meno che lo avesse editato con il dignitosissimo Castelvecchi, ma se tu hai sempre invidiato il marito di Lorella Cuccarini allora tutto è possibile

  1. Nessun trackback ancora...
E' necessario che tu sia collegato per poter inserire un commento.