Automi e… rompot
Girare intorno alla civiltà del PC e dell’Ipod senza parlarne, partendo dalla Grecia classica e arrivando al futuro autoreplicante è quello che ho fatto in un libro appena uscito per Olimpia.
In effetti la parola "robot", richiamata nel titolo e nell’immagine, non è del tutto congruente con il testo, più rivolto agli automi. D’altronde in greco la "b" non è pronunciabile e quella parola si scrive… rompot!
Scoprite come il futuro stia provando a sviluppare macchine capaci di autoreplicarsi, nelle loro funzioni complesse ed utili, quando la nanotecnologia si sostituisce alla metallurgia, lontano della sodomia dell’antropomorfismo!




Siate famosi!