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REFF: ridefiniamo il diritto digitale

RomaeuropaFAKEFactory è un non-concorso di creatività digitale che esplora i diritti digitali nelle classiche direzioni espressive quali video, musica e letteratura e prova ad espanderle verso la Law Art -Arte Legale-, secondo un manifesto ideologico sintetizzato nell’espressione "Freedom to Remix".

Nell’epoca della Generazione Y il confine tra nativi digitali e gli altri va sempre più identificandosi con il numero IP, quello dell’accesso alla Rete. Partecipare al Reff è semplice: le regole sono sul sito di RomaEuropaFakeFestival.

 

Trend Hunters

Partecipando a REFF, gli artisti cedono le loro opere con una licenza di uso non esclusiva e a fini non commerciali, riservandosi la possibilità di ritirarle come e quando vogliono dal concorso: basta una mail. E’ possibile inviare le opere entro il 15 marzo 2009 (leggere più avanti).

Il nome e lo spunto provengono dal regolamento di RomaEuropa Web Factory, un progetto online piuttosto ricco e rivolto alla individuazione di "Trend Hunters", persone o situazioni che individuino nuove tendenze. Per ovvie necessità, REWF aveva individua alcuni vincoli piuttosto forti sugli elaborati. E’ certamente una strada percorribile, ma in un mondo che ridiscute continuamente il copyright nel mondo digitale è possibile ribaltare completamente il concetto esemplificato anche dai vincoli di REWF, approdando ad un diritto digitale più snello e più adatto ai micromercati del digitale: è questa l’ottica del sito Fake di REFF.

 

Vai col Fake

Partendo da questi spunti è nata RomaeuropaFAKEFactory, una competizione che consente ai suoi partecipanti di fare tutto ciò che il regolamento del concorso Romaeuropa Web Factory vieta loro.

Lo scopo della giuria di REFF sarà analizzare criticamente, attraverso le opere iscritte, la cultura contemporanea, al fine di avvicinarsi ad una sua migliore comprensione. Non verranno stabilite classifiche rigide, né assegnati premi: le opere saranno oggetto di studio e di pubblica discussione e verranno raccolte in un catalogo comprensivo di testi critici e giuridici.

La critica degli organizzatori alla piega presa dal diritto digitale parte evidentemente da uno spunto polemico che in sé può non essere accettato integralmente. Ma l’azione del gruppo di lavoro è assolutamente costruttiva e si sintetizza proprio nel contest REFF: una libera opportunità di espressione, di studio, di ricerca, e perché no, un’occasione per promuovere concretamente i creativi digitali di tutte le età e le loro produzioni.

Il concorso

Questa particolare iniziativa si rivolge a tutti gli artisti, gli appassionati della creatività e gli esperti di discipline legali con una particolare predilezione per il diritto d’autore, invitandoli a creare e a inviare le loro opere sul tema "Freedom to Remix". RomaeuropaFAKEFactory trasforma tecniche quali remix, mash-up, manipolazione dei contenuti nella condizione di ammissibilità delle opere.
Al momento il termine di consegna è il 15 marzo, ma viste le richieste certamente verrà posticipato.

Quattro le categorie in gara:

* VideoArte (100cuts);
* Musica Elettronica (100samples);
* Letteratura (100quotes);
* LawArt

Quest’ultima, in particolare, è una disciplina tutta nuova, nella quale s’inizia l’esplorazione cosciente del remix legale volto alla creazione di testi di legge in materia di proprietà intellettuale. Io sono proprio curioso, e voi?

 

 

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