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Archivio Aprile 2012

Stàmpati ‘na pastiglia

28 Aprile 2012 Commenti chiusi

Avviare reazioni chimiche con una stampante economica è un’applicazione attraente al limite della fantascienza, ma ben reale. L’innovazione è stata sviluppata dal professor Leroy Cronin dell’Università di Glasgow (a sinistra: foto Wikipedia). Stampando i reagenti direttamente in una matrice di reazione 3D, mettendo progettazione, costruzione e gestione sotto il controllo digitale. Usando una stampante a basso costo 3D (circa 2.400 dollari) della famiglia open-source Fab@Home sono state fatte sintesi organiche e inorganiche.
Le reazioni possono essere monitorate in situ per verificarne l’efficacia e -se serve- modificare le stesse reazioni.
Questa piattaforma economica, automatizzato e riconfigurabile rende le tecniche di ingegneria chimica accessibili ai tipici laboratori.

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Affrettatevi!

19 Aprile 2012 Commenti chiusi

Nell’immagine Mondi Incantati, una delle antologie dei racconti finalisti del Rill.Ultimi giorni per partecipare al XVIII Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico, uno dei principali premi italiani dedicati a racconti fantasy, horror, di fantascienza e, in generale, a tutte le storie che siano, per trama o personaggi, al di là del reale e del verosimile.

Le iscrizioni al concorso sono state prorogate sino al prossimo 30 aprile: orsuvvìa, passare il fine settimana a scrivere! Qui le info.

Al momento della pubblicazione di questo post, il contatore segnava 128.180 clic.

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Game+Byod, la vita cambia

10 Aprile 2012 Commenti chiusi

Divertirsi ed imparare lavorando? E’ questa la promessa della gamificazione, la nuova ondata di meccaniche di sviluppo del software.
L’eredità nel nome è pesante, perché da sempre c’è chi divide nettamente la serietà dal divertimento e chi misura la produttività in ore sulla scrivania. Servono invece nuove idee e nuove metriche, come da sempre vado urlazzando (ma non sono il solo) a proposito dei social network. Ed ecco che una serie di soluzioni tattiche, riassunte nel termine gamificazione, possono aiutarci.
Personalmente definisco la gamificazione come “introduzione di meccaniche derivate dai giochi per aumentare interesse e fruizione grazie al coordinamento e alla sincronizzazione di eventi, facendo leva sulle varie forme di naturale competitività degli esseri umani”. Perché la realtà è che è ormai crollata la classica struttura postindustriale della formazione di base + università + specializzazione: oggi la formazione è continua e si sviluppa su un percorso che taglia continuamente i livelli classici, e va incentivata con tecniche che tengano viva l’attenzione. E lo stesso va fatto sul lavoro, complesso e ripetitivo perché mal progettato.
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