Instàllati nel futuro: partecipa alla rivoluzione Makers!

16 Novembre 2012 Commenti chiusi

Regalati mezza giornata di aggiornamento alla Makers University di Roma: modellazione, acquisizione, preparazione, stampa, assemblaggio e robotica per gli artigiani digitali (20 novembre).
Makers University propone per il secondo anno un evento gratuito a Roma dedicato alla fabbrica in casa e alla sua fisica. Quest’anno l’evento si tiene al Cowo360, lo spazio coworking (altro fenomeno da seguire) vicino a Stazione Tiburtina.
Come già nel 2011, quando siamo stati i primi in Italia, vi attendono i migliori esperti e consulenti italiani della Rivoluzione Makers: Alessandro Ranellucci (creatore di Slic3r e del suo modello fluidodinamico), Lorenzo Cantini (creatore delle stampanti 3D italiane Galileo e della loro meccanica), Federico Baciocchi, investigatore della realtà vista dal Kinect, Michele Calvano (formatore di MCarchitetture e Paolo Cirinei (titolare del portale Robot Domestici). Li trovate insieme il pomeriggio di martedì 20 novembre, nell’Hobbyist Day: registratevi gratuitamente.
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Fiumi di lettori

7 Novembre 2012 Commenti chiusi

I libri sono vecchi? Forse ancora non li conosciamo. E’ possibile sfruttare molto meglio il materiale in romanzi e saggi, come tante lezioni ci stanno insegnando: crowdfunding in primis, ma anche il corretto sfruttamento di blog e siti, di Twitter e Facebook, di Foursquare e Pinterest. Il caso eBrooks.

Lettori: rigagnoli da far diventare fiumi
Non chiamateli social media, chiamateli media ed imparate ad usarli. Non chiamateli ebook, chiamateli libri ed imparate ad usarli. L’editoria odierna già usava i media in maniera disorganica: oggi che ci sono più canali ed infiniti linguaggi la situazione è peggiorata. Piccolo o medio che sia, l’editore prova a fare in digitale quello che ha fatto finora su carta, risparmiando i costi della carta (e il relativo rischio imprenditoriale) ed ottenendo condizioni di distribuzione on-line leggermente più vantaggiose rispetto al passato. Ma non serve a molto, perché la frammentazione dell’audience è a grana fine e va assecondata per competere su un mercato vivo, anche cartaceo ma principalmente digitale.

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La fabbrica in casa?

7 Ottobre 2012 Commenti chiusi

Il movimento Makers è sempre più in evidenza nel mondo. Svariati influencers mondiali ne parlano da punti di vista diversi: Chris Anderson ne ha fatto un saggio mondiale, a suo tempo Cory Doctorow li romanzò e a me piace molto il Futuro Artigiano visto dall’italiano Stefano Micelli.
Siamo forse al culmine di un primo boom? E’ questa una delle domande che si pone Jon Evans di Techcrunch, a far da contraltare all’esagerato ottimismo che pervade oggi il settore. C’è infatti chi sostiene che la stampa 3D a casa sta uccidendo l’industria manifatturiera, ben rappresentati da John Biggs.

Nell’immagine i pezzi stampabili di una 3Dprinter Prusa dell’anno scorso

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Stampare case

7 Settembre 2012 Commenti chiusi

Da anni seguo la stampa 3D in tutte le sue salse, compresi gli usi in architettura. Conosco il lavoro della D-shape di Enrico Dini. Negli ultimi tempi Behrokh Khoshnevis si è proclamato “inventor of Contour Crafting”, un sistema per stampare case.
Cosa può voler dire stampare case? Semplice, a parole: si sviluppa una struttura aperta in tubi che sostiene una specie di betoniera che succhia materiale da una parte e la sputazza altrove, via via costruendo un edificio (o una qualsiasi struttura). Come sempre quando si parla di stampa 3D si tratta di una reingegnerizzazione dei processi: in questo caso, anziché succhia materiale per fare mattoni, foratini o semilavorati, trasportarli sul luogo ed assemblarli, si salta il processo intermedio e si va direttamente alla forma finale.

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Arcana Historia

19 Agosto 2012 Commenti chiusi

Quei segreti non esistono, e comunque bisogna evitare che la storia si confonda con la cronaca. Cento documenti originali finora conservati nell’Archivio Segreto Vaticano e ora disponibili in piena luce danno nome all’esposizione Lux in Arcana. Il nome stesso di questo archivio fa tremare storici e romanzieri, per gli incredibili segreti che si dice ci siano conservati. “Quei segreti non esistono”, m’ha assicurato Pier Paolo Gentili, uno dei tre ricercatori (con Marco Maiorino e Gianni Venditti) che hanno sviluppato la parte scientifica dell’esposizione.
Lux in Arcana è una mostra imperdibile: veder scorrere tempo, geografia e tecnologia nelle cento pagine esposte è una emozione veramente grande.

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Gilgamesh Moderno

9 Agosto 2012 Commenti chiusi

Ferro Sette, in breve F7, è un romanzo di fantascienza tradizionale che ospita i grandi temi esistenziali: appartenenza per nascita o per scelta, vita e morte, sogno o realtà.
Mi piace descriverlo come una riscrittura del Gilgamesh, il “romanzo” sumero ben riscritto dagli accadiani babilonesi nel quale l’eroe intraprende un viaggio in tutte le terre note, compreso il regno sotterraneo, per cercare un’immortalità che non riesce a conquistare. La soluzione tecnica del rapporto tra Tobruck / Gilgamesh e Hobbes/Ziusudra è certamente interessante.
La realizzazione risente inevitabilmente della sindrome dell’opera prima: è incentrato su un descrittore eroico (ma non “eroe” nel senso di Campbell, il cui “viaggio” riecheggia in lontananza in F7) e non su un protagonista vero e proprio, per cui il cambiamento di punto di vista è diafano; non è frutto di un progetto bensì di un canovaccio, quindi i nodi sono spesso risolti localmente nel testo, senza pensare a cosa quella realtà -appena scoperta- comporterebbe nella struttura sociale e tecnologica del mondo descritto.
Questa scelta trascina la scrittura in un sistema duale tra il romanzo vero e proprio e l’invadenza d’un io narrante usato in modo piuttosto disinvolto.

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Transmedia generation

9 Luglio 2012 Commenti chiusi

Henry Jenkins, riconosciuto guru del transmedia, ha dunque tenuto il suo primo talk italiano allo Ied di Roma lo scorso 9 giugno. E’ stato deludente. Jenkins ha parlato pochissimo di transmedia e abbastanza di spreadable media, che è il suo attuale focus. Più che la generazione del messaggio, Jenkins parla ora degli stili di circolazione. Abbiamo sempre davanti casi particolari di contenuti che nascono nel disinteresse e che improvvisamente ed imprevedibilmente diventano di successo. Oggi come oggi li chiamiamo exploit: succedono, polarizzano sogni e sforzi ma non sono replicabili quindi la realtà è diversa. E anche a costo di farselo piratare, aggiungiamo noi, il contenuto deve circolare anche senza controllo. “If it doesn’t spread, it’s dead”, dicono gli appassionati di spreadable media e di participatory culture. Con buona pace della content creation, della curation e della qualità del contenuto in sé. (Tratto da un mio articolo sulla gestione dei contenuti pubblicato su 01Net)

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L’iPad di Pedullà

21 Giugno 2012 Commenti chiusi

Second screen come rinnovamento della Tv? Possono i social network dare nuova linfa al vecchio scatolotto, sempre più piatto per forma e contenuti? Forse sì, forse no. Ma ogni tanto qualche idea si vede. Ad esempio nelle trasmissioni di seconda serata di Sportitalia ed in particolare di quelle della coppia Pedullà e Criscitiello.

Criscitiello e Pedullà
Michele Criscitiello ha solo 28 anni e già da qualche anno ha un ruolo di preminenza su SportItalia (canale 60/61/62) e Tuttomercatoweb. E’ un martello pneumatico, conduce con estrema energia e probabilmente l’età ancora giovanissima lo porta qualche volta ad andare sopra le righe.
Alfredo Pedullà è un caso diverso. E’ più maturo (è del 1964), una pagina su wikipedia e una carriera ancora in ascesa. Esperto di calcio e di calcio mercato, ha portato a Sportitalia il second screen sotto forma della sua bacheca di Facebook, che consulta freneticamente dal suo iPad.

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Piccole startup crescono

21 Maggio 2012 Commenti chiusi

Google Hangout, la nuova modalità di comunicazione a servizio integrato, potrebbe mantenere le promesse della videoconferenza desktop e rilanciare una tecnologia finora rimasta appannaggio di fornitori professionali, magari ottimi ma costosi e non integrati.
Nell’imminenza dell’Ipo di Facebook, Donato “Markingegno” Carriero ne ha organizzato uno lo scorso 18 maggio dedicato all’argomento “Quali startup dopo Instagram e Glancee?”, invitando a parlare alcuni startupper piuttosto noti: Cosimo Palmisano di Ecce Customer, Mirko Trasciatti di Fubles, Matteo Roversi di NeverGiveApp, Fabio Lalli di Followgram e Claudio Vaccaro di BizUp, ai quali mi sono aggiunto io quale rappresentante del contest Cloud Seed by Seeweb.

Nell’immagine, una giovine start-up e il suo mentor partecipano all’hangout (Fabio Lalli e suo figlio).

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Stàmpati ‘na pastiglia

28 Aprile 2012 Commenti chiusi

Avviare reazioni chimiche con una stampante economica è un’applicazione attraente al limite della fantascienza, ma ben reale. L’innovazione è stata sviluppata dal professor Leroy Cronin dell’Università di Glasgow (a sinistra: foto Wikipedia). Stampando i reagenti direttamente in una matrice di reazione 3D, mettendo progettazione, costruzione e gestione sotto il controllo digitale. Usando una stampante a basso costo 3D (circa 2.400 dollari) della famiglia open-source Fab@Home sono state fatte sintesi organiche e inorganiche.
Le reazioni possono essere monitorate in situ per verificarne l’efficacia e -se serve- modificare le stesse reazioni.
Questa piattaforma economica, automatizzato e riconfigurabile rende le tecniche di ingegneria chimica accessibili ai tipici laboratori.

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