I libri sono vecchi? Forse ancora non li conosciamo. E’ possibile sfruttare molto meglio il materiale in romanzi e saggi, come tante lezioni ci stanno insegnando: crowdfunding in primis, ma anche il corretto sfruttamento di blog e siti, di Twitter e Facebook, di Foursquare e Pinterest. Il caso eBrooks.
Lettori: rigagnoli da far diventare fiumi
Non chiamateli social media, chiamateli media ed imparate ad usarli. Non chiamateli ebook, chiamateli libri ed imparate ad usarli. L’editoria odierna già usava i media in maniera disorganica: oggi che ci sono più canali ed infiniti linguaggi la situazione è peggiorata. Piccolo o medio che sia, l’editore prova a fare in digitale quello che ha fatto finora su carta, risparmiando i costi della carta (e il relativo rischio imprenditoriale) ed ottenendo condizioni di distribuzione on-line leggermente più vantaggiose rispetto al passato. Ma non serve a molto, perché la frammentazione dell’audience è a grana fine e va assecondata per competere su un mercato vivo, anche cartaceo ma principalmente digitale.
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Categorie:Argomenti vari, libri, Primo piano, socialmedia, Società Tag: casolino, crowdfunding, crowdfuture, ebrook, fantascienza, libro, minicangeli, social
Carnevale della Fisica di marzo: anch’io partecipo con questo post-intervista sulle ultime novità della Technische Universität di Vienna
La stampa di oggetti per somma di componenti (AMT, addictive manufacturing technology) propone svariati approcci. In buona sostanza si tratta di far aderire stabilmente particelle di materiale pulviscolare o fluido. L’adesione può essere tramite collante, per raffreddamento o a pressione. La fisica retrostante è principalmente la fluidodinamica, ma non sempre: per fare un esempio la Matrix 300 incolla fogli di carta per creare oggetti robusti (per altri materiali visitate Cloudscene cliccando sul riquadro in basso, Pearltree, su 3Dprint -> Materials), mentre Enrico Dini ci stampa le case! Tutto il settore delle stampanti 3D hobbistiche, invece, stampa sovrapponendo tra loro microscopici straterelli di materiale che in realtà sono… bolle! Bolle oblunghe, bolle irregolari, bolle filamentose, ma sempre bolle di materiale scaldate a 200° che si assommano tra di loro, s’inseguono, si sfilacciano, s’innestano, nel formare la struttura che macroscopicamente è un solido pieno.
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Categorie:Argomenti vari, scienza, tecnologia Tag: 3D, casolino, chip, nano, stampa, Stampfl, tecnologia, Torgersen, TU Vienna

Giancarlo Rolandi, Enrico Miele, Alberto Farina, Tino Franco, Leo Sorge e Francesca Fialdini
Festeggiano dieci anni gli Z-movie, inventati da Gianluca Russo come serata tra amici e poi diventati un vero e proprio festival, tenuto in un teatro vero.
(editato il 28 gennaio)
Qui i risultati
Qui la cronaca
Credete a me, dieci anni sono tanti ed hanno un valore. Prosegui la lettura…
Chi ha ucciso Oomiya e Kobayashi, realizzatori della “serie maledetta” Grikon V? L’esplosione del garage di Tokyo proietta Adriano, storico italiano, in questo thriller nel Giappone d’oggi e nei meandri della Seconda guerra mondiale, tra otaku, fazioni da sempre contrapposte, ragazze travestite come personaggi degli “anime” e scoperte da Nobel nella fisica quantistica.
E che c’entrano i terribili esperimenti dell’Unità 731, sull’isola di Hashima?
(Update) Acquista su Cooper o su Amazon Prosegui la lettura…
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Il disastro di Fukushima è molto meno grave di quello che si pensa e a tutt’oggi la radiazione a Tokyo è inferiore a quella di Roma. E le immagini da cataclisma che abbiamo interpretato emotivamente sono state amplificate dal cattivo uso dei media e dalle mascherine che molti giapponesi indossano sempre e razionalmente per l’inquinamento, non sull’onda emotiva della radioattività.
La verità sul disastro della centrale di Fukushima ce la racconta Marco Casolino, che di mestiere manda nello spazio uomini e satelliti che misurano l’effetto delle radiazioni nei viaggi spaziali, quindi non proprio un dilettante sull’argomento. Il libro è “Come sopravvivere alla radioattività“, pubblicato da Cooper nella collana “The Cooper Files”. Prosegui la lettura…
A rigà, ma che vve credete che sso tutti pizza e fichi come Leosorge? Stasera Zambot, alias Marco Casolino, è intervistato alla BBC sulle possibilità reale dei viaggi su Marte. La diretta è alle 22 ore italiane e poi il programma resterà un po’ in podcast.
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Siate famosi!