Fenici e prostaferesi? Buttiamoli!

Faccio il numero. "Ho perso il treno delle 9:03, prendo quello delle 9:33 e arrivo a Fiumicino comunque in grande anticipo". Una voce imbarazzata risponde: "Ma veramente l’appuntamento è stato spostato a domani, non te l’ho detto?" "No, né nell’SMS né in segreteria, ma non fa nulla: ci sentiamo domani!"
Domenica è sempre domenica. Torno dalla Stazione Tiburtina a casa e rifaccio colazione al bar di Magdi, un egiziano con il quale ci sfottiamo sulle rispettive religioni. Sfoglio il giornale che ha sul tavolo, il Messaggero, che tanto tempo fa a Roma qualcuno chiamava "Fessaggero", così come a suo tempo, negli anni ’80, gl’inglesi chiamavano "Groaniad" il "Guardian", per via dei numerosissimi errori di stampa. M’imbatto in un pezzo a tutta pagina: "Scuola, la cultura vince sulla tecnologia", a firma di Giorgio Israel, ordinario di Matematica a "La Sapienza".




Siate famosi!