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Post Taggati ‘microprocessore’

Tecnologia rivoluzionaria

2 Aprile 2013 Commenti chiusi

Il Dottor Frankenstein finalmente abbraccia la sua Creatura, trentacinque anni dopo. Ray Holt è l’inventore del cuore microelettronico che pilotò i caccia statunitensi in Vietnam. Nella foto lo vedete davanti ad uno di quegli aerei, che egli non aveva mai “visitato”.
I spoke at an Air Museum last month“, mi ha scritto Ray, “and I was able to see an F14 in person for the first time and spend lots of time looking at the wings and the surfaces the computer controlled. It was a good experience!“.
Ray Holt è stato l’inventore del primo microcontroller della storia, il Cadc, un anno prima di quello commerciale, il 4004 che l’italiano Faggin fece in Intel. All’inizio degli anni ’70 il chip campbiò la storia del mondo.
Non capita tutti i giorni di far parte della storia. Poi se la storia non ti ha decretato gli opportuni onori perché il tuo lavoro era protetto dal segreto militare, la questione si fa spinosa. Alla storia dei chip ho dedicato un mio libro, From Dust to the Nanoage, che presentai anche a Neapolis (qui il video sul mio canale Youtube).
From Dust to the Nanoage è disponibile su Lulu stampato su carta o in ePub. L’ho ripubblicato senza Drm, come richiesto da Lulu (e finalmente!), e si è mosso un po’ nelle vendite.
Su libro, la mia è l’unica vera storia del dispositivo che ha cambiato il mondo è in quelle pagine scritte nel mio inglese.

Pubblicità alla rivoluzione makers
I tempi dei microcontroller e microprocessori commerciali (seconda metà degli anni ’70) sono oggi ripetuti dalla rivoluzione degli artigiani digitali o Makers, ai quali mi dedico molto. La disponibilità di vari sistemi a microcontroller facilmente utilizzabili e di stampanti di oggetti a bassissimo costo sta ampliando la diffusione di approcci post-industriali sia in azienda, sia in casa, promettendo di cambiare ancora una volta tutto ciò che conosciamo.
Sabato 13 aprile la Makers University, un gruppo di appassionati che ho l’onore di coordinare, organizza a Roma una giornata di corsi che partono dal modello digitale (scansione ed acquisizione), passano alle nuove interfacce utente (Kinect, Leap, Prime…) per poi raccontare come si producono sul tavolo di casa. L’a partecipazione all’evento prevede un piccolo pagamento, come descritto sulla pagina iscrizioni della U_Maker.
Sono state selezionate alcune categorie di potenziali interessati, tra i quali gli appassionati romani di steampunk, la fantascienza tecnologica dell’inizio del XIX secolo i cui membri sono inerentemente dei makers.

Pubblicità al mio libro
L’indice e la piccola parte “Moore’s Law? It Never existed” è scaricabile gratuitamente qui.
Per acquistarlo invece bisogna cliccare qui e seguire le istruzioni.

Al momento della pubblicazione, il contatore di questo blog segnava 194.213 visite.

Astronavi digitali

3 Ottobre 2011 Commenti chiusi

“Ma è come Beautiful, questa storia!”. La voce della signora mi raggiunge mentre chiedo suggerimento ad una delle slide della Fantastica Cavalcata del digitale dalle origini alle stelle, la chiacchierata sulla storia del microprocessore, simbolo del mondo digitale. In una mezz’ora divulgativa, partendo dalle lavatrici per arrivare agli smartphone, passando dal Vietnam alla guerra del Golfo, ho cercato di mostrare come anche un argomento così tecnico e quindi palloso possa essere collegato ad argomenti per tutti, donne e bambini, militari e ragazzi.

Edit: scarica la presentazione dalla mia pagina Slideshare. Prosegui la lettura…

Sorge su iTunes

20 Settembre 2011 Commenti chiusi

Lulu ha una traiettoria che mi piace molto. Alla vendita online di vari tipi di contenuto, non solo file ma anche stampe fisiche e non solo a pagamento ma anche gratis, l’azienda ha aggiunto una serie di servizi automatici che reputo interessanti.
L’ultimo del quale ho fruito è stato la conversione automatica di un mio testo in formato ePub e il suo posizionamento nell’iBookstore. L’intera operazione è stata completamente gratuita per me, oltre che del tutto automatica; l’intero percorso è stato scandito da mail di coordinamento.
Il testo scelto per la conversione è “From Dust to the NanoAge”, la mia storia dei microprocessori in inglese (decente ma non eccezionale) che a tutt’oggi mi risulta essere la più completa a stampa nel panorama mondiale.
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From Dust to the NanoAge

16 Febbraio 2009 Commenti chiusi

Entrare nella storia del PC, dell’elettronica e del microprocessore con molte "scoperte" finora mai raccolte in un solo testo è quello che ho fatto in From Dust to the NanoAge, il libro al quale certamente tengo di più.

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Tekno-Luca Giurato e il “MICO”processore

15 Gennaio 2008 1 commento

Striscia la notizia ha ricominciato a mandare in onda errori di Luca Giurato. Anch’io ne ho uno, fedelmente videoregistrato durante una mia NON apparizione a Unomattina. Per ben due volte, Giurato disse miCOprocessore, facendoci pensare ad un apparato biotecnologico di nuova concezione che cresce sotto gli alberi ed elabora immagini alla velocità dei tachioni.

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E’ in GPL il Sun T2, microprocessore a 8 core

14 Dicembre 2007 Commenti chiusi


Sun Microsystems ha oggi rispettato l’impegno preso in agosto, rendendo disponibile alla comunità Open Source i chip OpenSPARC T2. Si tratta di microprocessori a 8 core, ciascuno dei quali a 8 thread, per un totale di 64 thread contemporanei. Sui T2, oltre a Solaris (lo Unix di Sun) è disponibile anche Linux.

Il file di descrizione del chip è stato rilasciato in formato RTL, sul quale la comunità open source può intervenire per suggerire modifiche. Ovviamente produrre il chip sarà un’altra questione, oggi però non poi molto complessa.
Svariate università statunitensi sono ora centri di eccellenza nella progettazione di varianti al T2, anche noto con il nome in codice, Niagara.

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Microprocessori e social networking

27 Settembre 2007 Commenti chiusi

Dopo una fase magmatica ed imperiosa, ma basata su numeri non abbastanza grandi, adesso la crescita del sociale networking è molto sostenuta ma su valori piuttosto elevati. Una sua valutazione grafica è offerta dai dati degli ultimi mesi rilevati da Comscore.

Dell’importanza del social networking nelle strategie aziendali è stato riferito durante una delle presentazioni principali, "Unleashing the Internet Experience" di Anand Chandrasekher (nella foto), disponibile anche in streaming.

Anand si occupa dell’area ultramobility, per intenderci quella di dispositivi tipo l’iPhone o poco più grandi, che in Intel chiamano Mid (Mobile Internet Device) -ci sono anche gli UMPC!

Ovviamente per un’azienda che sviluppa un solo prodotto tecnologico, ancorché fondamentale nei device digitale, l’importanza dell’argomento specifico è ridotta dal punto di vista tecnico, ma evidentemente è enorme da quello marketing: formalmente, neanche i microprocessori possono ignorare il social networking!

Per i più appassionati di tecnologia sono disponibili i link diretti al mio reportage sull’Idf Usa 2007 per 01Net.–br–

 

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