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Post Taggati ‘stampa’

La fabbrica in casa?

7 Ottobre 2012 Commenti chiusi

Il movimento Makers è sempre più in evidenza nel mondo. Svariati influencers mondiali ne parlano da punti di vista diversi: Chris Anderson ne ha fatto un saggio mondiale, a suo tempo Cory Doctorow li romanzò e a me piace molto il Futuro Artigiano visto dall’italiano Stefano Micelli.
Siamo forse al culmine di un primo boom? E’ questa una delle domande che si pone Jon Evans di Techcrunch, a far da contraltare all’esagerato ottimismo che pervade oggi il settore. C’è infatti chi sostiene che la stampa 3D a casa sta uccidendo l’industria manifatturiera, ben rappresentati da John Biggs.

Nell’immagine i pezzi stampabili di una 3Dprinter Prusa dell’anno scorso

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Stàmpati ‘na pastiglia

28 Aprile 2012 Commenti chiusi

Avviare reazioni chimiche con una stampante economica è un’applicazione attraente al limite della fantascienza, ma ben reale. L’innovazione è stata sviluppata dal professor Leroy Cronin dell’Università di Glasgow (a sinistra: foto Wikipedia). Stampando i reagenti direttamente in una matrice di reazione 3D, mettendo progettazione, costruzione e gestione sotto il controllo digitale. Usando una stampante a basso costo 3D (circa 2.400 dollari) della famiglia open-source Fab@Home sono state fatte sintesi organiche e inorganiche.
Le reazioni possono essere monitorate in situ per verificarne l’efficacia e -se serve- modificare le stesse reazioni.
Questa piattaforma economica, automatizzato e riconfigurabile rende le tecniche di ingegneria chimica accessibili ai tipici laboratori.

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Nanobolle e stampa di oggetti

27 Marzo 2012 Commenti chiusi

Carnevale della Fisica di marzo: anch’io partecipo con questo post-intervista sulle ultime novità della Technische Universität di Vienna

Nanostampa veloce quanto... una formula IndyLa stampa di oggetti per somma di componenti (AMT, addictive manufacturing technology) propone svariati approcci. In buona sostanza si tratta di far aderire stabilmente particelle di materiale pulviscolare o fluido. L’adesione può essere tramite collante, per raffreddamento o a pressione. La fisica retrostante è principalmente la fluidodinamica, ma non sempre: per fare un esempio la Matrix 300 incolla fogli di carta per creare oggetti robusti (per altri materiali visitate Cloudscene cliccando sul riquadro in basso, Pearltree, su 3Dprint -> Materials), mentre Enrico Dini ci stampa le case! Tutto il settore delle stampanti 3D hobbistiche, invece, stampa sovrapponendo tra loro microscopici straterelli di materiale che in realtà sono… bolle! Bolle oblunghe, bolle irregolari, bolle filamentose, ma sempre bolle di materiale scaldate a 200° che si assommano tra di loro, s’inseguono, si sfilacciano, s’innestano, nel formare la struttura che macroscopicamente è un solido pieno.

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Violino stampato

12 Marzo 2012 Commenti chiusi

Come suona un violino in plastica? Pare bene. L’idea può sembrare balzana se si pensa alla tradizionale costruzione di un liuto, ma la tecnologia avanza ed oggi si può stampare in 3D un violino in pezzo unico. E’ questa l’esperienza d’ascolto fornita dallo Stradivari stampato in pic da Vito Chinellato e suonato da Sebastiano Frattini (foto a destra) ad un evento romano (qui la mia cronaca).

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Crimini in 3D

20 Febbraio 2012 Commenti chiusi

Non ci possiamo aspettare in ufficio una tecnologia così elevata come quella che abbiamo a casa. Questa frase sta risagomando la mia percezione della realtà. E’ la summa dei capovolgimenti totali che abbiamo vissuto dalla nascita del PC ad oggi. BYOD -bring your own device- porta il tuo dispositivo non solo con te, ma anche in ufficio. Il modello tecnologico portato dal personal computer e dal Mac è stato sovvertito dal telefonino/smartphone: la tecnologia più aggiornata è nella tasca del singolo e non sul tavolo del dipendente.
Questa situazione avvantaggia anche il ladro, singolo o in piccoli gruppi, rispetto alla società delle persone. Come sempre, qualsiasi tecnologia intesa come estensione delle capacità fisiche, energetiche o sensoriali dell’uomo ha una doppia valenza, positiva o negativa, il cui impiego dipende dall’uomo e non dalla tecnologia stessa.

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Rep Day a Roma

8 Settembre 2011 Commenti chiusi

RepDay_bozzalogoIl 15 settembre si parla di stampa 3D nel Primo RepRap Meeting italiano, da me organizzato. Se siete amanti della sintesi, ecco tre infografiche sull’argomento:

-Cos’è la stampa 3D, by Sculpteo ;
-l’evoluzione del Rep Rap, by Makezine
-RepRap e Makerbot a confronto.

Edit: La mia veloce introduzione è sulla mia pagina Slideshare.

L’appuntamento è a Roma, via Eudossiana 18, sala Mendel (dal Chiostro), il 15 settembre dalle 14.30. L’ingresso è gratuito, iscrivetevi. Più informazioni sul sito dedicato.
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Organi umani? Li stampo!

2 Aprile 2008 3 commenti


Potrebbe essere finito l’affanno morale di chi, volendo salvare vite umane, ha bisogno di organi da espiantare o da far crescere a partire da cellule di embrioni umani. Una nuova tecnologia, infatti, permette la stampa diretta di organi completi e funzionanti, grazie ad una particolare sostanza che, usata come inchiostro, viene usata da un dispositivo di stampa degli organi completi.

 

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Celle solari? Stampatele in casa

19 Dicembre 2007 Commenti chiusi

Serve una cella solare? Carico un documento Word, cambio il toner alla stampante laser, carico il cartoncino e me ne stampo una tutta per me. Non mi piace? Uso un programma di grafica e mi studio la soluzione migliore.

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Stampare la salute, anche in remoto?

5 Dicembre 2007 Commenti chiusi

Si moltiplicano i dispositivi portatili di prima analisi di molti indicatori di salute, attraverso dati rilevati dal dito, dall’alito ed eventualmente da una goccia di sangue.
In Giappone è stato recentemente mostrato un telefonino che integra alcune di queste funzioni. Tutti questi dati potrebbero essere registrati in digitale ed inviati su Internet ad un medico, che potrebbe ipotizzare una prima diagnosi ed elencare i farmaci necessari.
Sempre su Internet il medico potrebbe pilotare una stampante chimica che depositi sulla pelle (o subito sotto) i medicinali necessari. Non è fantasia assoluta, perché HP ha sviluppato una placca a microaghi che inietta medicinali sottopelle. La tecnologia si affianca a quella superficiale, valida per molecole di dimensioni sufficientemente ridotte da attraversare la cute. Le controindicazioni igieniche ed economiche sembrano però vincere.
L’idea che grazie alle reti telematiche e a toner medicinali si possa dare una prima assistenza ovunque nel mondo, a comunità o singoli, è troppo bella per non chiedere che lo sviluppo continui.

E’ a Torino il libro più grande del mondo!

12 Novembre 2007 1 commento

Tre campi di calcio: ecco la superficie che occuperà la riproduzione della Bibbia di Gutenberg in tutte e 1282 le pagine, stampate in formato 91×155 cm, il massimo oggi possibile.
Papà del record è il professor Bruno Fabbiani. probabile nuovo ospite del Guinness dei primati e studioso della stampa e da anni al centro d’una scoperta delle vere realizzazioni del magontino, primo tipografo occidentale con caratteri mobili.

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