
"Certo che integro su eBay", m’ha detto Myriam (nome fittizio), "d’altronde sono precaria a 600 euro al mese. Unica salvezza, i miei odori forti". "Prego?", faccio io. "Sì, proprio quello: le mie mutande usate vanno a ruba. Le compro online a pacchi da 30 e le metto all’asta. Ho cinque-sei appassionati giapponesi che alzano sempre… il prezzo, che credevi? E me le vendo tra i 15 e i 35 euro. Grazie ad eBay".
E’ anche questa la faccia del mondo d’oggi, quello che mostra come cambia la società grazie alla democrazia elettronica. Secondo una recente indagine, per 14.500 italiani eBay è la principale fonte di reddito. Un problema che Alba Parietti non ha, ovviamente perché guadagna molto bene. Di questi argomenti normalmente parla meglio Starwords, ma le cose si confondono sempre più.
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Per combattere Google, Microsoft vuole acquistare Yahoo. Spero che ci riesca, perché altrimenti Yahoo morirà. E forse anche Google. Sicuramente Microsoft. Ma per combattere Google, deve diventare come lei. E devono cambiare, stanno cambiando. Google ha acquistato YouTube e il video sta prendendo sempre più piede. Capisco che i nomi di chi compra dovrebbero andare prima, ma secondo me sarà il caso di chiamarli YooGoogle e Yacrosoft. A me poi MicroHoo, proposta negli States, non piace proprio e somiglia anche a Micro Who? Bah.
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Per le piccole e medie aziende la gestione dei dati aziendali è un problema irrisolto e ormai accettato come tale, nonostante sia uno dei principali vincoli allo sviluppo organico delle attività. Ovunque nel mondo, la maggior parte dei dati aziendali è mantenuta in disorganici file di vario genere, quando va bene database, in genere spreadsheet e talvolta in sistemi ancora meno strutturati.
I sistemi Saas -software as a service- sono applicazioni online che colmano la distanza tra archiviazioni più o meno approssimative e sistemi Erp: grazie a questi sistemi, dati e logica di business diventano facili ed economici come forum e blog.
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L’amico Riccardo Polizzy Carbonelli mi segnala un interessante post che risponde alla mia domanda. L’ho tradotto ed adattato.
In particolare mi sembrano significativi gli aspetti pubblicitari: social, video, locale, comportamentale. Per il mobile proprio non capisco su quali basi si possa edificare una proposta pubblicitaria.
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Per chi non lo sapesse, Robin Good è stato uno dei primi blogger e video blogger italiani ad uscire allo scoperto dicendo che con i blog si poteva guadagnare e anche portando a molte occasioni "free" la sua web television.
Ad affiancare Robin c’è Giulio Gaudiano editor di molte iniziative su Master New Media. Con il 2008 Robin e Giulio si sono posti come obiettivo la necessità di migliorare e ha chiesto suggerimenti ai frequentatori dei suoi spazi online, tra i quali ci sono anch’io. La domanda è generalizzabile: cosa vogliamo dal web per il 2008?
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Siate famosi!